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STATUTO dell’Associazione di Promozione Sociale

“TORTUGA-SPAZIO LIBERO”

Art. 1 -A norma dell’art. 18 della Costituzione Italiana, degli artt. 36-37-38 del Codice Civile, del D.Lgs 460/97 della Legge 383 /2000 e successive modifiche ed integrazioni, è costituita l’Associazione di promozione sociale con sede in Poggibonsi loc Fosci 25 che assume la denominazione “TORTUGA-SPAZIO LIBERO” L’Associazione potrà affiliarsi ad un – Ente di promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ed Ente di promozione sociale le cui Finalità Assistenziali sono riconosciute dal Ministero degli Interni, accettando in condizionatamente di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, del CIO ed a tutte le disposizioni del medesimo Ente di promozione. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello statuto e dei regolamenti dell’Ente nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Art. 2– Principi e scopi generali dell’Associazione – Nel rispetto dei principi etico-morali e culturali del pluralismo della cooperazione e della pace, del rispetto della natura e dell’ambiente, della giustizia ed in attuazione di una comunità fondata sui valori della solidarietà, l’Associazione si propone di:

a- attuazione dei principi della pace, del pluralismo delle culture e della solidarietà fra i popoli;

b- sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, di uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali;

c- tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale nonché delle tradizioni locali;

d- ricerca e promozione culturale;

e- diffusione della pratica sportiva tesa al miglioramento degli stili di vita, della condizione fisica e psichica nonché delle relazioni sociali;

f- sviluppo del turismo sociale e alla promozione turistica;

g- tutela dei diritti dei consumatori ed utenti

h- Conseguimento di altri scopi di promozione sociale;

i- aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;

l- contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;

m- favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione dei suoi soci;

n- collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;

o- collaborare con enti pubblici e privati e con Associazioni di promozione sociale e di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto;

L’associazione potrà gestire impianti , attrezzature proprie e di terzi, organizzare, manifestazioni e porre in essere ogni altra iniziativa utile per la propaganda degli scopi associativi L’Associazione potrà organizzare e tenere corsi di formazione specifici nel settore, con convegni, congressi, tavole rotonde ed attività similari per la formazione e diffusione della cultura , ambientale della popolazione e delle scolaresche, il tutto finalizzato alla tutela dell’ ecosistema. Per le attività sociali l’Associazione si avvale prioritariamente dell’opera dei soci e, qualora sia richiesta una specifica professionalità non posseduta dai soci si potrà avvalere di collaborazioni esterne. L’Associazione in via accessoria e solamente strumentale all’attività istituzionale potrà porre in essere attività commerciale di qualsiasi tipo. Durante la vita dell’Associazione è preclusa la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali marginali, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare a federazioni di associazioni analoghe, con divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

L’Associazione può associarsi alla ACSI, riconoscendo i suoi organi Provinciali, nonché i suoi programmi ed indirizzi tecnici, o usare anche programmi di altre federazioni o didattiche. L’Associazione si impegna sin d’ora a rispettare e far rispettare ai propri associati le norme e gli statuti delle Federazioni Nazionali a cui è affiliata.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Art 2 Bis

Si considerano attività svolte in diretta attuazione. degli scopi istituzionali tutte le attività ancorché effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici svolte all’interno della propria sede sociale ed in particolare

– la promozione e l’organizzazione di incontri convegni, studi e ricerche, l’organizzazione di attivita’ di formazione e informazione nel settore della attività di Servizi Sociali, Cultura Sport e Turismo

– la promozione e l’organizzazione d’aggiornamento professionale per i propri associati

– tutte le attività dl intrattenimento rivolte ai propri soci quali, per esempio, la comunicazione mediante l’utilizzo dl video terminali anche collegati con altre città, la realizzazione di spettacoli teatrali ,di feste da ballo, la realizzazione di altri giochi leciti, ed ogni quant’altra attività ludico ricreativa nell settore del sociale ecc. ecc.

Art. 2 Ter

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta all’interno della sede sociale in favore del propri soci è strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi Istituzionali di cui agli art 2 e 2bis

Art. 3– Caratteristiche dell Associazione

a) L’Associazione è un istituto unitario ed autonomo; non ha finalità di lucro; è amministrativamente indipendente è diretto democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci, che in quanto tali ne costituiscono la base sociale.

b) Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse ed organizzate dall’ Associazione sono a disposizione dl tutti i soci, i quali hanno diritto dl fruirne liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti.

c) Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e di fruizione dei familiari dei soci.

d) L’ Associazione, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate e gruppi di interesse.

e) I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle sezioni specializzate, dei gruppi d’ interesse, e degli altri organismi in cui si articola l’Associazione, sono stabiliti da appositi regolamenti tenendo conto della normativa vigente

Art. 4– Soci dell’Associazione a) Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri residenti o anche soggiornanti in Italia, che ne condividano le finalità e ne accettino lo Statuto ed i regolamenti.

b) I soci si distinguono in:

– Soci Fondatori: Coloro che hanno emanto approvato e sottoscritto l’Atto Costitutivo

– Soci ordinari: Coloro che avranno versato la normale quota di iscrizione e che hanno diritto di usufruire dei servizi promossi dall’ associazione.

– Soci Sostenitori (staff): Tutti quei soci che condividendo gli scopi e le attività dell’associazione desiderano impegnarsi regolarmente e personalmente per il raggiungimento previsto dallo statuto. La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti-doveri nei confronti dell’Associazione

– Soci Familiari: i familiari del Socio sono il coniuge, il convivente e i parenti di primo grado. Dietro pagamento di una quota annuale determinata annualmente dal Consiglio Direttivo i familiari possono frequentare regolarmente la sede dell’Associazione se accompagnati dal Socio stesso. A tal fine il Socio comunica alla segreteria i loro nominativi, paga la relativa quota e risponde del loro comportamento. Il familiare può utilizzare le strutture sociali ma solo accompagnato dal Socio referente.

-Soci Minori La domanda di ammissione a socio presentata da minorenne dovrà essere controfirmata dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso lo stesso per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

c) Le domande di adesione al l’Associazione dovranno essere presentate al Presidente o ad un suo delegato da nominarsi all’interno del Consiglio Direttivo o del Consiglio di Presidenza,(se nominato), le domande dovranno essere accompagnate da un documento di identità personale o, in mancanza, dalla presentazione di un altro socio. L’iscrizione a Libro Soci costituisce formale accettazione della domanda.

d) Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci che abbiano una anzianità di iscrizione di almeno 4 (quattro) mesi, per le cariche che comportino responsabilità civili, o verso terzi, sono eleggibili i soci che hanno raggiunto la maggiore età.

e) I soci sono tenuti:

– al pagamento della quota sociale annuale decisa dal Consiglio Direttivo;

– alla osservanza dello Statuto o degli eventuali regolamenti interni.

f) I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

– qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto o alle deliberazioni degli organi sociali;

– qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;

– qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

– qualora dovessero tenere un comportamento disdicevole e contrario alla dignita’ del luogo

Il provvedimento di sospensione è di competenza del Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo

Art. 5– Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

-l’ Assemblea;

-il Consiglio Direttivo;

-il Presidente-

-il Collegio dei Provibiri (qualora eletti)

– il Collegio dei Revisori (qualora eletti)

Art. 6– L’ Assemblea.

a) Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno quattro mesi nel libro dei soci e siano in regola con il pagamento della quota associativa ogni socio ha un voto;

b) L’ assemblea:

– approva il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto patrimoniale;

– approva il programma annuale e pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;

– delibera su eventuali controversie relative ai diversi regolamenti e sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello Statuto.

c) L’ assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci ordinari.

d) In seconda convocazione, l’ assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.

e) La seconda convocazione può avere luogo almeno un giorno dopo la prima.

f) L’ assemblea è convocata dal Consiglio direttivo in via ordinaria almeno una volta l’anno; in via straordinaria su richiesta di almeno 1/30 (un trentesimo) della base sociale. In questo caso 1’ assemblea dovrà essere convocata entro 30 (trenta) giorni dalla data in cui viene richiesta.

g) L’ annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 10 (dieci) giorni prima, specificando la data, l’ ora e la sede della riunione, nonché l’ ordine del giorno in discussione, mediante l’affissione di apposito annuncio nei locali della sede sociale. L’avviso della convocazione potrà venire altresì comunicato ai singoli soci mediante la pubblicazione sul giornale associativo, l’invio di lettera ordinaria,fax,e-mail o telegramma, in ogni caso almeno 8 giorni prima dell’assemblea

h) L’ assemblea sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

i) Le votazioni sull’argomento dell’ordine del giorno, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano oppure a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta almeno 1/3 (un terzo) dei presenti.

j) L’ assemblea per il rinnovo degli organi dell’Associazione:

– stabilisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo composto di norma di un minimo da 3 (tre) ad un massimo di 11 (undici) membri, sulla base dell’entità numerica del corpo sociale.

– elegge il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto;

– approva il regolamento per le elezioni stabilendo criteri che garantiscano i diritti delle minoranze.

k) Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con modalità che favoriscano la partecipazione dell’ intero corpo sociale.

l) Il presidente dell’ assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni e convoca entro 15 (quindici) giorni il Consiglio Direttivo per la distribuzione delle cariche.

m) La prima riunione del Consiglio Direttivo è presieduta dal Consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi, in mancanza, del secondo e così via, fino alla distribuzione delle cariche, resta in carica il Consiglio Direttivo uscente per I’ ordinaria amministrazione.

Art. 7– Il Consiglio Direttivo. a) Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il presidente, uno o più vice presidenti,il tesoriere ed il segretario.

b) Il Consiglio Direttivo, inoltre, fissa le responsabilità dei consiglieri in ordine alle attività svolte dall’Associ azione per il conseguimento dei propri fini.

c) Il Consiglio Direttivo, per compiti operativi nelle sezioni nei gruppi di interesse e negli altri suoi organismi, può avvalersi dell’attività volontaria anche dei cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, dl contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

d) Il Consiglio Direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro, da esso nominate.

e) Il Consiglio Direttivo dura in carica, di norma, 5 (cinque) anni, ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo un membro del Consiglio Direttivo, gli subentra il primo dei non eletti.

f) Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a 3 (tre) riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, può essere dichiarato decaduto.

g) Il Consiglio Direttivo è convocato dal presidente in via ordinaria una volta al mese, ed in via straordinaria, su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei suoi membri.

h) Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente.

i) il consiglio Direttivo:

– formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all’assemblea:

– attua le deliberazioni dell’assemblea;

– decide I’ importo della quota associativa e delle quote suppletive per determinati servizi;

– Emana l’eventuale regolamento di applicazione dello Statuto;

– definisce eventuali regolamenti delle sezioni, dei gruppi e degli altri organismi in cui si articola l’Associazione;

– decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere fra i soci e sulle misure disciplinari da infliggere ai soci;

– decide le forme e le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate nella zona e I’ apertura delle proprie attività alle forze sociali o ai singoli cittadini.

j) il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni.

Art. 8– lI Presidente.

a) il Presidente, ha la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione per tutti gli atti di ordinaria e Straordinaria amministrazione

– rappresenta L’Associazione nei rapporti esterni ; personalmente o a mezzo del suoi delegati;

– convoca e presiede il Consiglio Direttivo;

– cura l’ attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;

– stipula gli atti inerenti all’attività dell’Associazione.

– Si preoccuperà di allontanare e/o fare allontanare quei soci che dovessero tenere un comportamento contrario al presente statuto ed alle normative vigenti solo poi agire come necessario e/o opportuno in ogni dovuta sede.

b) Un vicepresidente, in caso di impedimento o prolungata assenza del presidente, lo sostituisce nei suoi compiti.

c) il presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo presidente entro 20 (venti) giorni dalla elezione di questi.

d) Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

e) Nomina i membri del Consiglio di Presidenza tra i soci, anche non membri del Consiglio Direttivo.

Art. 9– Il Consiglio di Presidenza.

Per lo svolgersi delle funzioni di cui al precedente art. 8 il Presidente sì avvarrà di un Consiglio di Presidenza formato da membri da esso stesso nominati anche tra non membri del Consiglio Direttivo e delegati espressamente allo svolgimento di particolari mansioni.

Art 9bis. Il Segretario

Il Segretario si occupa delle pratiche amministrative, in particolare provvede all’aggiornamento del libro soci, adempie a tutte le occorrenze burocratiche, redige e conserva i verbali delle Assebleee e dei Consigli Direttivi.

Art 9ter. Il Tesoriere

Il Tesoriere redige il bilancio di previsione, provvede ad incassare le quote associative e quant’altro venga versato nelle casse dell’Associazione, provvede al pagamento di tutte le somme dovute dall’Associazione, provvede alla compilazione della contabilità e a redigere il bilancio annuale da presentare al Consiglio Direttivo. Pur conservandone la responsabilità, il tesoriere può avvalersi della collaborazione di soci volontari

Art. 10-Il Collegio dei Provibiri

Il Collegio dei Provibiri è composto da tre membri, che non ricoprano altre cariche associative, nominati dall’Assemblea Generale, che ne sceglierà almeno uno fra i Soci Fondatori. Il Collegio dei Provibiri elegge al proprio interno il Presidente. Il compito del Collegio dei Provibiri è comporre eventuali controversie tra i soci proponendo, se necessario, eventuali provvedimenti al Consiglio Direttivo. In caso di violazione di norme che coinvolgono componenti del Consiglio Direttivo, il Collegio emana provvedimenti che sono appellabili presso l’Assemblea Generale solo su richiesta del Presidente.

Art. 11– Il Collegio Revisori

La vigilanza contabile dell’amministrazione dell’Associazione è esercitata da un Collegio dei Revisori, costituito da un numero di tre membri ordinari e due membri supplenti, che non ricoprano altre cariche associative. Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente. Ogni membro dura in carica tre anni. Essi dovranno essere nominati dall’Assemblea dei soci che ne sceglierà uno fra i Soci Fondatori.

Art. 12– Dimissioni.

a) I soci possono dare dimissioni dall’Associazione in qualsiasi momento, purché non vi siano pendenti impegni economici assunti dall’assemblea per investimenti ed interventi straordinari. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.Il socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera dell’Associazione all’ atto della presentazione delle dimissioni.

b) Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di discuterle e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle.

c) In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’organo stesso, spetta al Presidente dell’Associazione dare comunicazioni al subentrante ( o ai subentranti) delle variazioni avvenute.

Art. 13– Gratuità degli Incarichi.

a) Le funzioni di membro del Consiglio Direttivo, degli organi delle sezioni, società e gruppi o gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria sono completamente gratuite. b) Eventuali rimborsi spese, dovranno essere concordati e definiti specificatamente con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio dell’Associazione.

Art. 14– Patrimonio e bilancio.

  • Il patrimonio sociale dell’Associazione è costituito da:
  • quote e contributi degli associati
  • eredità, donazioni e legati
  • contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici o privati finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
  • erogazioni liberali degli associati e di terzi
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, spettacoli teatrali , feste e sottoscrizioni anche a premi
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale
  • altre strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi Istituzionali di cui agli art 2 e 2bi

Art.14 Bis

E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 14 Ter

Le quote sociali e i contributi associativi non sono trasferibili né rivalutabili se non nel caso di trasferimenti a causa di morte.

Art 15– Esercizi Sociali.

a) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Agosto di ogni anno.

b) Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Bilancio che deve essere presentato all’approvazione dell’assemblea entro il 31 Marzo successivo.

Art 16– Modifiche Statutarie.

a) Il presente statuto può essere modificato con decisione dell’assemblea generale.

b) In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purché questi rappresentino il 50% più 1 (uno) del corpo sociale, in seconda convocazione dalla maggioranza dei presenti all’assemblea.

c) Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente il Consiglio Direttivo.

Art. 17– Scioglimento dell’Associazione

a) Lo scioglimento dell’Associazione e l’alienazione del patrimonio può avvenire con decisione dell’assemblea e con voto favorevole di almeno 3/4 (trequarti) degli associati.

b) In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra associazione con analoghe finalità o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

c) La scelta del beneficiario è deliberata dall’assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo, con la maggioranza qualificata prevista per lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 18– Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative del Codice Civile.

Poggibonsi il 22 ottobre 2015